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Ristrutturare una casa a Sappada: che cosa si può toccare, con quale pratica, con quali detrazioni

A Sappada ogni facciata è paesaggio e ogni casa delle borgate antiche ha un grado di protezione. Qui le regole del piano regolatore e del regolamento edilizio lette per chi ristruttura: il tetto, gli abbaini, i fienili, i garage; le pratiche del Codice regionale dell'edilizia; il terremoto; le detrazioni del 2026 e quelle che il disegno di legge di bilancio propone per il 2027; e che cosa conviene fare prima di vendere.

Verificata il 31 ottobre 202621 fonti16 min di lettura

Una grande casa in legno scuro di Sappada Vecchia vista dalla strada: base in muratura bianca, due piani a travi incastrate, balcone lungo con i gerani, tetto a due falde; accanto la fontana.Ripresa reale · Sappada
Foto: Tiesse, pubblico dominio, Wikimedia Commons. Ritagliata.Una grande casa in legno scuro di Sappada Vecchia vista dalla strada: base in muratura bianca, due piani a travi incastrate, balcone lungo con i gerani, tetto a due falde; accanto la fontana.

In breve

  • Tutto il comune è sotto vincolo paesaggistico dal 1956: ogni lavoro che cambia l'aspetto esterno chiede un'autorizzazione paesaggistica, salvo quelli che il regolamento nazionale esclude.110
  • Nelle borgate storiche ogni edificio ha uno dei 7 gradi di protezione del piano regolatore. Dal grado 1 al 5 il volume non si aumenta, e sui gradi 1, 2 e 3 una casa a Blockbau non si smonta e rimonta.1
  • Abbaini: no sulla casa sappadina integra, sì «di tipo tradizionale» sui gradi 3 e 4, fino al 10% della falda; i lucernari a filo del tetto fino al 4%.12
  • Le pratiche seguono il Codice regionale dell'edilizia del Friuli Venezia Giulia: tolleranza del 3% sulle misure, pannelli solari come manutenzione ordinaria anche nelle borgate, nelle borgate il fienile che diventa casa col permesso di costruire.58
  • Sulle spese del 2026 la detrazione è del 36% per una seconda casa, su 96.000 € al massimo, anche per chi non risiede; per il 2027 la legge in vigore dice 30%, il disegno di legge di bilancio propone 36%.1316

Tutto il comune è paesaggio

Un decreto ministeriale del 7 gennaio 1956 ha dichiarato l'intero territorio di Sappada di notevole interesse pubblico. Il piano regolatore lo richiama fra i suoi vincoli, e a tutta l'area riconosce una «valenza paesistica». In pratica ogni lavoro che cambia l'aspetto esterno di una casa passa prima dall'autorizzazione paesaggistica.12

Le eccezioni le elenca un regolamento nazionale del 2017. Sono esclusi, per esempio, l'isolamento che non sporge dalla sagoma e i rifacimenti con i materiali che ci sono. Seguono una procedura semplificata, che deve chiudersi entro 60 giorni, il manto del tetto in un materiale diverso, i nuovi abbaini e lucernari, un aumento di volume entro il 10% e i 100 metri cubi, un'autorimessa fuori terra fino a 50 metri cubi. Il resto va in procedura ordinaria, col parere del Soprintendente entro 45 giorni. Un'autorizzazione dura 5 anni.1011

Nelle borgate storiche, finché il piano regolatore non si sarà adeguato al Piano paesaggistico regionale, le esclusioni valgono solo in parte: il piano ne fa un elenco più corto.1

Una particolarità di Sappada: l'ufficio edilizia del Comune chiede di dichiarare, nella relazione paesaggistica, tutte e quattro le lettere del vincolo. Conta, perché alcune esclusioni del regolamento nazionale, come quelle per le finestre a tetto e per i pannelli solari sulle falde, valgono solo per i beni vincolati per alcune lettere e non per altre.310

Chi decide? Secondo i casi il Comune o la Regione. Nella procedura ordinaria si esprime anche la Commissione locale per il paesaggio, che in quella semplificata non è obbligatoria.139

Nelle borgate il grado di protezione decide quasi tutto

Il piano regolatore mette le borgate antiche nella zona A1 e le parti di Bach e di Granvilla che chiama «rifabbrico» nella zona A2. Qui ogni edificio ha un grado di protezione, da 1 a 7, che dice se si restaura, si ristruttura o si può demolire e ricostruire. Edifici con un grado ci sono anche fuori dalle borgate, sparsi nelle altre zone.1

I sette gradi di protezione, in breve
GradoA che cosa si applicaChe cosa si può fareChe cosa no
1 · Restauro filologicoEdifici di alto valore storico e architettonico, edifici religiosiRestauro con criteri scientifici; sostituire solo le parti irrimediabilmente deteriorate; adeguamenti antisismici dentro il profilo dei muriAumenti di volume e costruzioni nella pertinenza; smontare il Blockbau; tegole di cemento
2 · Restauro e risanamento conservativoLa casa sappadina integraMateriali coerenti con l'originale; riaprire le aperture antiche; lucernari a filo del tettoToccare muri perimetrali e di spina, solai, scale principali, orditura del tetto; cambiare la pendenza; nuovi abbaini e terrazze; volumi esterni non interrati
3 · Ristrutturazione di tipo ALe case del «rifabbrico» integreAbbaini tradizionali o lucernari; nuove aperture per ragioni igienico-sanitarie o se la facciata è già stravolta; spostare i solai per arrivare all'altezza minimaToccare murature e strutture in legno perimetrali; cambiare la pendenza; un manto diverso dall'originale; aumenti di volume
4 · Ristrutturazione di tipo BEdifici di interesse, più o meno conservatiTecniche e materiali nuovi; nuove aperture coerenti con l'edificio; abbaini tradizionali; solai spostabiliToccare le strutture perimetrali; un manto diverso dall'originale; aumenti di volume
5 · Ristrutturazione di tipo CRicoveri per animali di poca consistenza, non della tipologia sappadinaCon una perizia di non recuperabilità: ristrutturazione globale, o demolizione e ricostruzione col volume che c'èAumenti di volume; costruzioni nuove nella pertinenza
6 · Demolizione e ricostruzioneEdifici recenti dentro i centri storiciRicostruire con lo stesso volume sullo stesso sedime, con 2 m2 di scarto; con un piano particolareggiato fino al 10% di volume in piùSenza piano particolareggiato, aumenti di volume
7 · Demolizione senza ricostruzioneSuperfetazioni ed edifici incongruiDemolireRicostruire

Norme tecniche del piano regolatore, art. 15, cc. 4.4 e 5.1–5.7, e art. 84; regolamento edilizio, art. 59. È una sintesi: per una casa precisa contano la sua scheda e le tavole del piano.12

Quattro regole valgono a prescindere dal dettaglio.

  • Niente volume in più dal grado 1 al 5, e niente costruzioni nuove accanto. Negli spazi esterni dei gradi 2, 3 e 4 si può solo andare sotto terra; restano ammessi i depositi di legna da riscaldamento.
  • Il Blockbau resta in piedi. Sui gradi 1, 2 e 3 è vietato smontare e rimontare per intero una casa a travi incastrate, in qualunque zona si trovi.
  • L'altezza. Negli edifici di pregio non supera quella che c'è; negli altri può salire del 10% per ragioni igienico-funzionali, fino a 6,5 m nella zona A1 e 9,5 m nella A2. I locali abitabili hanno almeno 2,4 m, ma le altezze minori che ci sono restano se non si rifà l'intero edificio o l'intera unità.
  • Niente premi di volume regionali. I due articoli del Codice dell'edilizia che permettono di ampliare in deroga, nelle zone storiche di Sappada, non si applicano.15

Il grado si può cambiare, ma di un solo livello, mai partendo dal grado 1 né arrivando al 7: servono una perizia asseverata, il parere dell'Ufficio tecnico e della Commissione per il paesaggio e una delibera del Consiglio comunale, e solo dopo si presenta il progetto. Un edificio senza scheda prende il grado di quelli simili nella stessa zona.1

Il grado della singola casa sta sulle tavole del piano, particella per particella. È la prima cosa da chiedere, prima di innamorarsi di un progetto.

Prima di comprare una casa da ristrutturare, al Comune si chiede

  1. la zona del piano regolatore e, nelle borgate, il grado di protezione con la sua scheda;
  2. i titoli edilizi e le autorizzazioni paesaggistiche della casa, per ricostruire lo stato legittimo;
  3. per un rustico o un fienile, se sta in zona agricola e se porta un vincolo di destinazione;
  4. se il progetto che avete in mente tocca le strutture, e quindi la pratica sismica.

Il tetto, gli abbaini, i pannelli, il cappotto

Il regolamento edilizio vuole tetti a capanna a due falde, con una pendenza fra il 35% e il 50%, e uno sporto fino a 3 m: oltre 1,6 m conta come superficie coperta. Il manto è in scandole di legno o in metallo verniciato; le tegole di cemento non sono ammesse sugli edifici dal grado 1 al 4. Sui gradi 2, 3 e 4 il piano regolatore chiede di più: il manto si risana e si integra nel materiale originario, e dove regolamento e piano non coincidono vale il piano.12

Gli abbaini. Sul grado 2, la casa sappadina integra, non se ne aprono di nuovi, né terrazze: si possono mettere solo lucernari a filo del tetto, fino al 4% della falda. Sui gradi 3 e 4 sono ammessi abbaini «di tipo tradizionale». Sulla casa sappadina occupano al massimo il 10% della falda, sono alti e larghi fino a 1,2 m, coperti a una falda e lontani almeno 1 m dal colmo; sugli edifici non sappadini, anche del «rifabbrico», arrivano a 1,5 m di larghezza. Un abbaino nuovo segue la procedura paesaggistica semplificata e, se tocca le strutture, chiede anche la segnalazione certificata di inizio attività.12510

I pannelli solari. Il regolamento li vuole in linea di falda. In Friuli Venezia Giulia montarli su un edificio è manutenzione ordinaria, e il Comune non li può vietare nemmeno nelle zone storiche; lì però devono sembrare lucernari, senza coprire tutta la falda e senza riflettere. Resta il passaggio paesaggistico: con le lettere del vincolo che si dichiarano a Sappada, come si concluda va chiesto all'ufficio.2510

Il cappotto. Il Codice dell'edilizia permette fino a 25 cm di spessore in più sulle pareti e 30 cm sul tetto senza dover rispettare distanze e altezze. Sui gradi 1 e 2, però, a Sappada l'isolamento esterno del tetto conta come un aumento delle altezze di colmo e di gronda, e sugli edifici tutelati le finiture esterne restano simili a quelle che ci sono. L'isolamento che non sporge dalla sagoma non chiede l'autorizzazione paesaggistica.12510

Il sottotetto. Si recupera senza cambiare colmo, gronda e pendenze, con un'altezza minima di 1,3 m e media di 1,9 m; nelle zone storiche la legge regionale permette anche di aumentare il numero degli alloggi.25

Il costo dell'inverno di una casa dipende molto da tetto e serramenti: i conti sono nella guida sul riscaldamento.

Fienili, stalle, baite e garage

In zona A un fienile o una stalla possono diventare un'abitazione: il piano ammette la destinazione residenziale. Il come, però, lo decide il grado dell'edificio. I ricoveri per animali «non appartenenti alla tipologia sappadina», il grado 5, con una perizia che ne dimostri la non recuperabilità possono essere ristrutturati per intero o demoliti e ricostruiti col volume che hanno; nel centro storico principale il sedime si sposta al massimo del 20% della superficie coperta. In zona A una ristrutturazione con cambio d'uso chiede il permesso di costruire, o la segnalazione che la legge regionale ammette in alternativa.15

Ogni alloggio ricavato da una costruzione che esisteva al 2 giugno 2001 ha almeno 45 m2 di superficie utile, e ogni unità nuova o cambiata d'uso vuole un posto auto, coperto o scoperto; se il posto è fuori dall'edificio, dentro serve un ripostiglio di 5 m2 per alloggio. Nelle costruzioni nuove almeno due terzi del volume residenziale vanno in alloggi di almeno 70 m2. Per altezze e superfici minime l'ufficio applica il regolamento edilizio.24

Le baite sparse nei prati, gli schupf'n, sono un'altra storia: il piano vieta di abitarle e di usarle come case vacanze, anche per pochi giorni. Nelle zone agricole i rustici annessi a una residenza agricola possono diventare abitazione solo come residenza agricola, con un vincolo ventennale che vieta di venderli; e nuove costruzioni, ampliamenti e ristrutturazioni vi portano un vincolo di destinazione di 20 anni, scritto da un notaio, che segue la casa e va citato in ogni atto di vendita.125

Garage e casette. Nelle zone A1, A2 e B1 non si costruiscono accessori fuori terra: niente garage, niente casette per gli attrezzi nelle aree libere. Nelle zone B2 e B3 un accessorio isolato si può fare, alto fino a 2,7 m, con falde di almeno il 45% coperte di scandole.1

Quale pratica: il Codice dell'edilizia del Friuli Venezia Giulia

Per le pratiche avviate dopo la legge regionale del febbraio 2018 che ne ha regolato l'ingresso in Friuli Venezia Giulia, Sappada segue il Codice regionale dell'edilizia, e il piano regolatore definisce gli interventi con le parole di quel Codice. Le differenze col testo unico statale non sono di dettaglio.158

Quale pratica per quale lavoro, in Friuli Venezia Giulia
LavoroPratica ediliziaPaesaggio
Pannelli solari termici o fotovoltaici sul tettoManutenzione ordinaria: nessun titolo; il Comune non li può vietare, nemmeno nelle zone storicheDa chiarire con l'ufficio: dipende dalle lettere del vincolo
Manutenzione straordinaria, restauro senza interventi sulle strutture, cambio d'uso ammesso dal pianoEdilizia libera asseverata: una comunicazione con la relazione di un tecnicoAutorizzazione se cambia l'esterno
Restauro con interventi sulle strutture; abbaini e balconi che toccano le strutture; ampliamenti fino al 20%, dove il piano li ammetteSegnalazione certificata di inizio attività (SCIA)Semplificata per abbaini, lucernari e manto diverso
Ristrutturazione con cambio d'uso nelle zone storiche: il fienile che diventa casaPermesso di costruire, o SCIA in alternativaAutorizzazione
Demolire e ricostruire nelle zone storicheÈ ristrutturazione solo se sagoma, prospetti, sedime e volume restano quelli di primaAutorizzazione
Isolamento che non sporge dalla sagoma; rifacimenti con gli stessi materialiSecondo il lavoroEscluso dall'autorizzazione

Codice regionale dell'edilizia, artt. 4, 16, 16 bis, 17, 18 e 19; D.P.R. 31/2017. Nelle zone storiche di Sappada non valgono le voci dell'edilizia libera per pertinenze, tettoie, pavimentazioni e volumi tecnici. La tabella non sostituisce il tecnico: come si qualifica un lavoro preciso lo dice lui.1510

Due indicazioni pratiche dell'ufficio edilizia del Comune: le pratiche incomplete vengono respinte senza istruttoria, e i file da mandare alla Soprintendenza non devono superare i quindici megabyte.3

Il terremoto: una procedura per ogni tipo di lavoro

Sappada è in zona sismica 2, e le pratiche strutturali fanno capo alla Regione. Dal 1 febbraio 2025 la procedura non dipende più dalla sola zona ma dal tipo di intervento: quelli rilevanti per la pubblica incolumità aspettano un'autorizzazione prima di cominciare; quelli di minore rilevanza vanno a un controllo a campione; quelli privi di rilevanza si depositano. In quale categoria cada un lavoro lo dice un regolamento regionale, e lo stabilisce l'ingegnere.78

Prima dei lavori: che cosa è in regola

Ogni ristrutturazione parte dallo stato legittimo: quello che risulta dall'ultimo titolo che ha riguardato l'intero edificio, più quelli parziali venuti dopo. Per le case antiche, costruite quando un titolo non serviva, valgono il catasto di primo impianto e altri documenti, fotografie comprese.5

Le differenze piccole sono tollerate. In Friuli Venezia Giulia uno scostamento fino al 3% dalle misure del progetto non è una variante; per i lavori fatti fino al 24 maggio 2024 la tolleranza sale al 4% per le unità fra cento e trecento metri quadri, al 5% sotto i cento e al 6% sotto i sessanta. Il tecnico le dichiara nella pratica successiva, oppure con un'asseverazione da allegare all'atto di vendita.5

Le tolleranze minori, quelle sulle finiture e sugli impianti, la legge le riserva agli immobili non tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio: a Sappada, dove tutto è vincolato, se si applichino lo deve dire il tecnico.5

La riforma urbanistica di ottobre 2026: per ora non cambia nulla

La legge regionale di riforma del governo del territorio è del 16 ottobre 2026 ed è in vigore dal 20 ottobre 2026. Salvo le norme transitorie, però, si applica solo dalla futura variante al Piano di governo del territorio della Regione; il regolamento di attuazione va emanato entro 180 giorni dall'entrata in vigore, e dal regolamento i Comuni hanno 3 anni per adeguarsi. Il Codice dell'edilizia resta, con qualche rinvio aggiornato, e le misure di salvaguardia dei nuovi piani non fermano né la manutenzione né il restauro.6

Le detrazioni: che cosa spetta su una seconda casa

Per le spese del 2026 il bonus casa vale il 36% su una casa che non è l'abitazione principale e il 50% su quella in cui si vive, su una spesa fino a 96.000 € per unità, divisa in 10 quote annuali. Spetta a chi paga l'IRPEF, residente in Italia o no: chi non ha redditi italiani non ha un'imposta da cui detrarla. Le stesse aliquote valgono per il risparmio energetico.121315

Sui lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria delle abitazioni l'IVA è del 10%, con un limite per i beni di valore significativo forniti insieme. Una caldaia a GPL o a gasolio messa da sola non si detrae.1314

Per il 2027 la legge in vigore dice 30% e 36%. Il disegno di legge di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 propone di tenere per un altro anno le aliquote di oggi, 36% e 50%, con lo stesso tetto, anche per i lavori antisismici e per il risparmio energetico. È un testo che il Parlamento può cambiare fino all'approvazione, entro la fine dell'anno: chi deve decidere quando pagare un lavoro ne parli col commercialista.1617

La Regione aiuta chi risiede. Il contributo per serramenti e isolamento, fino al 50% e a 12.000 € per tipo di lavoro, è riservato ai residenti in regione, e lo era anche quello per chi ha un ISEE basso e lavori ancora da fare, chiuso nel novembre 2025. Chi compra a Sappada la casa in cui andrà a vivere può contare anche sul contributo regionale per la prima casa, che con il recupero arriva a 17.500 €: le condizioni sono nella guida su Veneto o Friuli.181920

Se vendete prima della fine delle rate, le quote di detrazione che restano passano a chi compra, salvo che l'atto dica altro: è una riga da decidere col notaio, non da scoprire dopo.14

Prima di vendere o di affittare: che cosa conviene fare, e che cosa no

Di solito conviene:

  • far verificare a un tecnico lo stato legittimo e, se ci sono piccole differenze dentro le tolleranze, farle asseverare prima del preliminare: l'asseverazione si allega all'atto;5
  • ritrovare le autorizzazioni paesaggistiche dei lavori esterni fatti negli anni, perché ogni modifica dell'esterno doveva averne una;1
  • aggiornare l'attestato di prestazione energetica dopo un lavoro che cambia la classe: la legge lo chiede, e chi compra lo legge nell'annuncio;21
  • decidere nell'atto chi tiene le detrazioni che restano;14
  • per una casa nelle borgate, avere in mano il grado di protezione e ciò che permette: è la prima domanda di chi compra.

Di solito non conviene:

  • cominciare lavori grandi a ridosso della vendita: chi compra può volerli decidere da sé, e all'esterno passano da una procedura paesaggistica che, anche nella forma semplificata, ha 60 giorni di termine;10
  • far disegnare ampliamenti o abbaini che il grado non ammette: un progetto che non si può approvare non aggiunge valore;1
  • rifare l'impianto con una sola caldaia a gas contando sulla detrazione, che non spetta.13

Per l'affitto a settimane le regole edilizie sono le stesse; quelle sull'affitto sono nella guida dedicata.

Che cosa facciamo noi

Per le case delle borgate che seguiamo, prima dell'annuncio cerchiamo il grado di protezione sulle tavole del piano e lo scriviamo nella scheda, insieme a ciò che il grado permette. Quando serve una verifica dello stato legittimo o della conformità, la fa un tecnico abilitato, non noi.

Se avete una casa a Sappada e pensate di venderla o di affittarla, partiamo da qui: nella valutazione scritta vi diciamo quali lavori vale la pena fare prima dell'annuncio e quali è meglio lasciare a chi compra, con le regole del grado della vostra casa e le pratiche che servono. A volte il lavoro che serve di più è quello che non si vede: le carte in ordine.

Che cosa non sappiamo ancora

Quello che non abbiamo ancora letto su una fonte affidabile lo scriviamo qui, invece di farlo passare per certo.

  • Quanto costano, fra diritti di segreteria e oneri, le pratiche edilizie e paesaggistiche in Comune: non le abbiamo trovate pubblicate.
  • Quanto durano davvero le pratiche: conosciamo solo i termini di legge.
  • Se il Comune di Sappada abbia la delega della Regione anche per l'autorizzazione paesaggistica ordinaria.
  • Quando il piano regolatore si adeguerà al Piano paesaggistico regionale: fino ad allora, nelle borgate, vale l'elenco ridotto delle esclusioni.
  • In quale categoria sismica cada una ristrutturazione tipo: lo dice un regolamento regionale del dicembre 2024 che non abbiamo letto.
  • Se a Sappada, tutta vincolata, valgano le tolleranze minori sulle finiture e sugli impianti.
  • Le schede dei singoli edifici e l'abaco dei tetti in scandole, delle recinzioni e dei muri a secco allegati al piano: non li abbiamo letti, e il grado di una casa va letto sulle tavole.
  • Come il Parlamento cambierà il disegno di legge di bilancio 2027.

Domande frequenti

La casa è in una borgata antica: posso ingrandirla?

Di norma no. Dal grado 1 al 5 il piano regolatore non ammette aumenti di volume, e i premi di volume della legge regionale nelle zone storiche di Sappada non valgono. Per un edificio di grado 6 serve un piano particolareggiato.

Posso aprire un abbaino?

Dipende dal grado. Sul grado 2 no, solo lucernari a filo del tetto fino al 4% della falda. Sui gradi 3 e 4 sì, di tipo tradizionale: sulla casa sappadina fino al 10% della falda e 1,2 m di lato. Serve sempre l'autorizzazione paesaggistica.

Posso rifare il tetto in lamiera?

Il regolamento edilizio ammette scandole di legno o metallo verniciato. Sui gradi 2, 3 e 4 però il manto si rifà nel materiale originario, e le tegole di cemento sono escluse dal grado 1 al 4. Un manto diverso da quello che c'è segue la procedura paesaggistica semplificata.

Posso trasformare un fienile in casa?

Nelle zone storiche sì, secondo il grado dell'edificio, con il permesso di costruire o la segnalazione alternativa. Ogni alloggio ha almeno 45 m2 di superficie utile e un posto auto. Le baite sparse nei prati invece non diventano case, nemmeno case vacanze.

Che detrazione ho su una seconda casa?

Per le spese del 2026 il 36%, su 96.000 € al massimo per unità, in 10 anni, se pagate l'IRPEF in Italia. Per il 2027 la legge in vigore dice 30%, il disegno di legge di bilancio 36%.

La riforma urbanistica regionale cambia qualcosa per chi ristruttura?

Non oggi. La legge del 16 ottobre 2026 si applica dalla futura variante al Piano di governo del territorio, il Codice dell'edilizia resta e le misure di salvaguardia non fermano manutenzioni e restauri.

Fonti

Lette il 31 ottobre 2026. Il numero è lo stesso dei rimandi nel testo.

  1. Comune di Sappada/Plodn, piano regolatore generale, variante n. 3: norme tecniche di attuazione coordinate (artt. 4, 12, 15, 16, 22, 26 bis, 30, 31, 33, 84, 86, 87), letto il 25/10/2026comune.sappada.ud.it
  2. Comune di Sappada/Plodn, regolamento edilizio comunale, variante n. 3 (artt. 24 bis, 59, 61, 65, 66, 84, 87), letto il 25/10/2026comune.sappada.ud.it
  3. Comune di Sappada/Plodn, ufficio edilizia privata, «Raccomandazioni e note operative» (novembre 2022), letto il 25/10/2026comune.sappada.ud.it
  4. Comune di Sappada/Plodn, ufficio edilizia privata, «Raccomandazioni aprile 2023», letto il 25/10/2026comune.sappada.ud.it
  5. Regione Friuli Venezia Giulia, legge regionale 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente (artt. 4, 16, 16 bis, 17, 18, 19, 36, 37, 37 bis, 39, 40 ter, 41), letto il 25/10/2026lexview-int.regione.fvg.it
  6. Regione Friuli Venezia Giulia, legge regionale 16 ottobre 2026, n. 11, Riforma del governo del territorio (artt. 32, 47, 48, 55, 56), letto il 25/10/2026lexview-int.regione.fvg.it
  7. Regione Friuli Venezia Giulia, legge regionale 11 agosto 2009, n. 16, costruzione in zona sismica (artt. 2 bis e 5), letto il 25/10/2026lexview-int.regione.fvg.it
  8. Regione Friuli Venezia Giulia, legge regionale 9 febbraio 2018, n. 4, disposizioni per Sappada/Plodn (artt. 23 e 25), letto il 25/10/2026lexview-int.regione.fvg.it
  9. Regione Friuli Venezia Giulia, legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5 (artt. 59 e 60, paesaggio), letto il 25/10/2026lexview-int.regione.fvg.it
  10. D.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31, interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o con procedura semplificata (art. 10, allegati A e B), letto il 25/10/2026normattiva.it
  11. D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 146, letto il 25/10/2026normattiva.it
  12. Legge 30 dicembre 2025, n. 199, bilancio 2026, art. 1, c. 22, letto il 25/10/2026normattiva.it
  13. Agenzia delle Entrate, «Agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie», letto il 31/10/2026agenziaentrate.gov.it
  14. Agenzia delle Entrate, guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali» (febbraio 2026), letto il 31/10/2026agenziaentrate.gov.it
  15. Agenzia delle Entrate, «Agevolazioni risparmio energetico», letto il 31/10/2026agenziaentrate.gov.it
  16. Disegno di legge di bilancio 2027, testo approvato dal Consiglio dei ministri e verificato dalla Ragioneria generale dello Stato, art. 4 (copia pubblicata in attesa del testo delle Camere), letto il 31/10/2026scuolainforma.news
  17. Presidenza del Consiglio dei ministri, comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 195 (28/10/2026), letto il 31/10/2026governo.it
  18. Regione Friuli Venezia Giulia, contributi per l'efficientamento energetico con domanda a lavori eseguiti, L.R. 8/2025 (aggiornata il 20/10/2026), letto il 31/10/2026regione.fvg.it
  19. Regione Friuli Venezia Giulia, contributi alle persone fisiche con ISEE fino a 25.000 euro per l'efficientamento energetico con domanda a lavori da eseguire (aggiornata il 09/10/2026), letto il 31/10/2026regione.fvg.it
  20. Regione Friuli Venezia Giulia, «Edilizia agevolata: contributi per la prima casa» (aggiornata il 14/10/2026), letto il 25/10/2026regione.fvg.it
  21. D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, art. 6: attestato di prestazione energetica, letto il 31/10/2026normattiva.it
Da dove vengono i numeri di questa guida (60)

Questa guida spiega regole generali: non è una consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, aliquote e tariffe cambiano; prima di decidere, fate verificare il vostro caso da un notaio e da un commercialista.

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