Cima · a nord della valle
Monte Peralba
Hochweißstein in tedesco, Jochkouvl in sappadino
Il Peralba, 2.694 m, è la cima più alta sopra la valle e la montagna ai cui piedi nasce il Piave. Dalle borgate non si vede: sta dietro la dorsale che sale sopra il paese, e compare solo da Cima Sappada. Lo si va a trovare d'estate dalla Val Sesis, passando per il Rifugio Calvi, a 2.164 m.
- Quota della vetta
- 2.694 mFonte 1CAI Sezione di Sappada e OpenStreetMap: le due fonti concordano · 6 ottobre 2026
- Gruppo
- Massiccio Peralba–Avanza, Alpi Carniche
- Altri nomi
- Hochweißstein (tedesco) · Jochkouvl (sappadino)
- La vetta si vede da
- 1 borgata su 15

Che montagna è
Il nome dice il colore: Peralba è «pietra bianca», e bianco è anche lo Hochweißstein dei tedeschi; in sappadino è Jochkouvl, il monte del passo. La roccia è calcare di scogliera del Devoniano, molto più antico delle montagne che si vedono dal paese, tutte del Triassico: chiamarlo «dolomitico» è improprio, anche se il colore inganna.
La vetta sta sul confine fra Sappada e Santo Stefano di Cadore, cioè fra Friuli Venezia Giulia e Veneto, a un passo dall'Austria. Ai suoi piedi, in alta Val Sesis, nasce il Piave.
Perché da casa non si vede
È il fatto che sorprende chi arriva: la montagna più alta di Sappada, dal paese, non c'è. Sta alcuni chilometri a nord, dietro la dorsale che sale subito sopra le case fra il Monte Ferro e il Monte della Piana, e quei pendii vicini la coprono per intero. Il calcolo sul modello del terreno la dà in vista soltanto da Cima Sappada, dove la Val Sesis apre un varco verso nord, e per poco: della vetta restano liberi poche decine di metri. Lì decide una fotografia dal posto, non un calcolo.
Per vederlo bene si sale: al Rifugio Monte Siera, sul Pian dei Larici, oppure al Passo del Mulo, sopra i laghi d'Olbe. O si entra in Val Sesis.
Salire
La base è il Rifugio Calvi, del CAI di Sappada, inaugurato il 26 settembre 1926: ci si arriva solo a piedi, in un'ora dal parcheggio dell'alta Val Sesis. Dal rifugio la via normale, intitolata a Giovanni Paolo II che la percorse nel luglio del 1988, sale per il Passo Sesis in un paio d'ore. Il CAI di Sappada ne parla come di una salita dalle difficoltà contenute; il registro dei sentieri della Regione del Veneto classifica il tratto finale per escursionisti esperti (EE). Con neve dura o vetrato diventa una salita seria.
La via ovest parte dalle Sorgenti del Piave: più lunga, più panoramica. La Ferrata Sartor è un'altra cosa: è classificata per escursionisti esperti con attrezzatura e, quando c'è molta gente, è esposta alla caduta di sassi. Il rifugio la definisce «facile», il CAI di Sappada «di media difficoltà»: per chi non è del mestiere vale la valutazione più severa.
Un po' di storia
La prima salita documentata è del 1854, per un rilievo topografico. Nella Grande Guerra queste creste erano prima linea: fra il fortino di Casera Vecchia e il rifugio corre ancora il sentiero attrezzato scavato in quegli anni, e dal Calvi si riconoscono le postazioni. Oggi il rifugio è una tappa della Traversata Carnica.
Dal calcolo sul modello del terreno
Da quali borgate si vede
Il calcolo riguarda la vetta, vista dal punto di ogni borgata. Per il Peralba la risposta è quasi ovunque no: lo copre il versante che sale sopra le case. Da Cima Sappada la vetta risulta in vista, di poco, in fondo alla Val Sesis.
1 borgata la vede 0 al limite 14 borgate non la vedono
- Lerpacoperta · mancano 1.076 m
- Granvillacoperta · mancano 1.149 m
- Palùcoperta · mancano 1.105 m
- Pillcoperta · mancano 1.434 m
- Bachcoperta · mancano 1.562 m
- Mühlbachcoperta · mancano 1.467 m
- Cotterncoperta · mancano 1.522 m
- Hoffecoperta · mancano 1.443 m
- Fontanacoperta · mancano 1.551 m
- Krattencoperta · mancano 1.624 m
- Soraviacoperta · mancano 1.512 m
- Ecchecoperta · mancano 1.196 m
- Puichecoperta · mancano 1.414 m
- Crettacoperta · mancano 1.208 m
- Cima Sappadain vista · 6,6 km
Da Bach, nella direzione della vetta, fa da orizzonte un punto del versante a 1.868 m, a 1,5 km dalle case.
Metodo: dal punto di ogni borgata, con l'occhio a 6 m dal suolo, sul modello del terreno a 10 m (calcolo del 7 ottobre 2026). «In vista» vuol dire che restano liberi almeno venti metri di vetta; «al limite» che ne restano meno, o che ne mancano meno: lì non affermiamo niente. Vale per il punto del nucleo, non per ogni casa; alberi ed edifici non sono considerati.
Sentieri, coi numeri delle schede
Come ci si arriva
In auto fino all'alta Val Sesis, per la strada che sale da Cima Sappada ed è aperta al transito solo nei mesi estivi. Dal parcheggio al Rifugio Calvi si va a piedi, sul sentiero 132. Le misure dei tratti sono nella tavola qui sotto, prese dalle schede del CAI e dal rifugio.
| Tratto | Segnavia | Sviluppo | Dislivello | Tempo, sola salita | Difficoltà |
|---|---|---|---|---|---|
| Dal parcheggio dell'alta Val Sesis al Rifugio Calvi | 132 | 2 km | 333 m | 60 min | T |
| Dal Rifugio Calvi alla vetta, via normale «Giovanni Paolo II»Per il Passo Sesis; il tempo è dal rifugio. Con neve dura o vetrato non è più un'escursione. | 132 | — | — | 2 h | — |
| Il tratto finale: dal sentiero 132, sopra il Passo Sesis, alla vettaSentiero 131 nel registro dei sentieri della Regione del Veneto. | 131 | 1,2 km | 312 m | 60 min | EE |
| Dalle Sorgenti del Piave alla vetta, via ovestLunga e panoramica. | — | — | — | 3 h | — |
| Ferrata SartorIl dislivello è quello della ferrata. Esposta alla caduta di sassi quando c'è molta gente. | — | — | 350 m | — | EEA |
Fonte delle misure: PromoTurismoFVG, schede degli itinerari firmate dal CAI Sappada/Plodn; Rifugio Pier Fortunato Calvi, sito ufficiale; Regione del Veneto, «Sentieri Alpini della Regione del Veneto» (registro dei sentieri); CAI Sezione di Sappada, «Monte Peralba – Jochkouvl» (copia d'archivio del 04/12/2023) · 6 ottobre 2026
T turistico · E escursionistico · EE escursionisti esperti · EEA esperti con attrezzatura (scala CAI). Le parole «facile», «media» e «difficile» sono quelle del Consorzio turistico, dove manca la scheda CAI. Un trattino vuol dire che la fonte non riporta il dato.
Le schede degli itinerari, avverte il CAI, «non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista». Questa pagina ancora meno: serve a scegliere, non a partire.
Domande frequenti
Il Peralba si vede da Sappada?
Dalle borgate no, con la sola eccezione di Cima Sappada, da cui il calcolo sul modello del terreno lo dà in vista di poco. Si vede bene dal Rifugio Monte Siera, dal Passo del Mulo e dalla Val Sesis.
Il Peralba è nelle Dolomiti UNESCO?
No. Dei 9 sistemi del bene UNESCO nessuno comprende il territorio di Sappada. E il Peralba non è nemmeno dolomia: è calcare devoniano.
Quanto ci vuole per salire?
Dal parcheggio dell'alta Val Sesis al Rifugio Calvi un'ora; dal rifugio alla vetta, per la via normale, un paio d'ore. Sono tempi di sola salita, dichiarati dal CAI e dal rifugio.
Fonti
- CAI Sezione di Sappada, «Monte Peralba – Jochkouvl» (copia d'archivio del 2023)
- Rifugio Pier Fortunato Calvi, sito ufficiale
- PromoTurismoFVG, scheda del rifugio Calvi
- CAI Società Alpina delle Giulie, programma «Monte Peralba», 24 luglio 2022
- Fondazione Dolomiti UNESCO, «I nove Sistemi dolomitici»
- Regione del Veneto, «Sentieri Alpini della Regione del Veneto» (registro dei sentieri)
- Regione del Veneto, carta litologica regionale (strato «Litologia», aggiornamento 2012)
- PromoTurismoFVG, schede degli itinerari firmate dal CAI Sappada/Plodn
- CAI Sezione di Sappada e OpenStreetMap: le due fonti concordano
- PromoTurismoFVG, scheda del rifugio Calvi, e sito del rifugio: le due fonti concordano
- Rifugio Pier Fortunato Calvi, sito ufficiale, «Storia»
- Fondazione Dolomiti UNESCO, «I nove Sistemi dolomitici»
Fatti riletti sulle fonti il 7 ottobre 2026